

11. I 14 punti.

Da: Th. W. Wilson, in Corriere della Sera, 10 gennaio 1918.

Gli Stati Uniti fornirono alle potenze dell'Intesa non solo un
apporto economico e militare decisivo per la vittoria, ma anche
una piattaforma ideologica contenente una giustificazione della
guerra e i criteri sui quali fondare le future trattative di
pace. Documento fondamentale in tal senso fu il messaggio, qui
riprodotto in gran parte, del presidente americano Thomas Woodrow
Wilson al Congresso l'8 gennaio del 1918. In esso, dopo la
precisazione dei fini dell'ingresso in guerra da parte degli Stati
Uniti, sono enunciati 14 punti sui quali fondare il programma di
pace. Alcuni di questi sono delle vere e proprie condizioni
imposte agli imperi centrali, altri sono principi la cui
applicazione avrebbe dovuto garantire, attraverso la rimozione
delle varie aspirazioni all'egemonia e a alla sopraffazione che
avevano alimentato la guerra, l'instaurazione di una pacifica e
duratura convivenza fra i popoli di tutto il mondo.


Noi siamo entrati in questa guerra a causa delle violazioni al
diritto che ci riguardano direttamente e rendono impossibile la
vita del nostro popolo a meno che non siano riparate e il mondo
sia assicurato per sempre che non si ripeteranno. Perci, in
questa guerra, non domandiamo nulla per noi, ma il mondo deve
esser reso adatto a viverci; e in particolare deve esser reso
sicuro per ogni nazione pacifica che, come la nostra, desidera
vivere la propria vita, stabilire liberamente le sue istituzioni,
essere assicurata della giustizia e della correttezza da parte
degli altri popoli del mondo come pure essere assicurata contro la
forza e le aggressioni egoistiche. Tutti i popoli del mondo in
realt hanno lo stesso nostro interesse, e per conto nostro
vediamo molto chiaramente che, a meno che non sia fatta giustizia
agli altri, non sar fatta a noi. Perci il programma della pace
del mondo  il nostro stesso programma; e questo programma, il
solo possibile, secondo noi,  il seguente:
1) Convenzioni di pace palesi, apertamente concluse e in base alle
quali non vi saranno accordi internazionali segreti di alcuna
specie, ma la diplomazia agir sempre palesemente e in vista di
tutti.
2) Libert assoluta della navigazione sui mari all'infuori delle
acque territoriali, tanto in tempo di pace quanto in tempo di
guerra, salvo per i mari che potessero essere chiusi in tutto o in
parte mediante un'azione internazionale in vista dell'esecuzione
di accordi internazionali.
3) Soppressione, per quanto sar possibile, di tutte le barriere
economiche e creazione di condizioni commerciali eguali fra tutte
le nazioni che consentiranno alla pace, e si assoceranno per
mantenerla.
4) Garanzie convenienti date e prese che gli armamenti nazionali
saranno ridotti all'estremo limite compatibile con la sicurezza
del Paese.
5) Libera sistemazione, con spirito largo e assolutamente
imparziale, di tutte le rivendicazioni coloniali basate sulla
stretta osservanza del principio che, nel determinare tutte le
questioni di sovranit, gli interessi delle popolazioni
interessate dovranno avere un peso eguale a quello delle domande
eque del Governo il cui titolo dovr essere conosciuto.
6) Sgombero di tutti i territori russi e soluzione di tutte le
questioni concernenti la Russia che assicuri la migliore e pi
libera cooperazione delle altre Nazioni per dare alla Russia il
modo di determinare, senza essere ostacolata n turbata,
l'indipendenza del proprio sviluppo politico e della propria
politica nazionale, per assicurarle una sincera accoglienza nella
Societ delle Libere Nazioni con istituzioni di sua scelta, e pi
che una accoglienza, ogni aiuto di cui abbia bisogno e che
desideri. Il trattamento fatto alla Russia dalle Nazioni sue
sorelle durante i mesi avvenire, sar la pietra di paragone della
loro buona volont e della loro comprensione dei suoi bisogni,
astrazion fatta dai loro interessi e dalla loro intelligenza e
simpatia disinteressata.
7) Quanto al Belgio, il mondo intero sar d'accordo che esso
dev'essere sgombrato e restaurato senza alcun tentativo di
limitare la sovranit di cui gode nel concerto delle altre Nazioni
libere. Nessun altro atto servir quanto questo a ristabilire la
fiducia tra le Nazioni nelle leggi che esse stesse hanno stabilito
e fissato per regolare le loro reciproche relazioni. Senza questo
atto salutare, tutta la struttura e la validit di tutte le leggi
internazionali sarebbero per sempre indebolite.
8) Tutto il territorio francese dovr essere liberato e le regioni
invase dovranno essere restaurate. Il torto fatto alla Francia
dalla Prussia nel 1871 per quanto riguarda l'Alsazia-Lorena e che
ha turbato la pace del mondo per quasi cinquant'anni [si riferisce
alla guerra franco-prussiana del 1870, in seguito alla quale la
Francia, sconfitta, dovette cedere alla Germania l'Alsazia e la
Lorena; cessione che aliment le idee di rivincita dei
nazionalisti francesi e che fu costante motivo di attrito fra i
due paesi], dovr essere riparato affinch la pace possa ancora
una volta essere garantita nell'interesse di tutti.
9) La sistemazione delle frontiere dell'Italia dovr essere
effettuata secondo le linee di nazionalit chiaramente
riconoscibili.
10) Ai popoli dell'Austria-Ungheria, il cui posto desideriamo
vedere tutelato e garantito fra le Nazioni, si dovr dare pi
largamente occasione per uno sviluppo autonomo.
11) La Romania, la Serbia, il Montenegro dovranno essere sgombrati
e i territori occupati dovranno essere restituiti. Alla Serbia
dovr accordarsi un libero e sicuro accesso al mare. Le relazioni
tra i vari Stati balcanici dovranno essere fissate amichevolmente
secondo i consigli delle Potenze e in base a linee di nazionalit
stabilite storicamente. Saranno fornite a questi Stati balcanici
garanzie di indipendenza politica ed economica e per l'integrit
dei loro territori.
12) Una sicura sovranit sar garantita alle parti turche
dell'Impero ottomano attuale; ma le altre nazionalit che si
trovano in questo momento sotto la dominazione turca, dovranno
aver garantita una indubbia sicurezza di esistenza ed il modo di
svilupparsi senza ostacoli autonomamente. I Dardanelli dovranno
essere aperti permanentemente e costituire un passaggio libero per
navi e per il commercio di tutti sulla base di garanzie
internazionali.
13) Dovr essere stabilito uno Stato polacco indipendente che
dovr comprendere i territori abitati da popolazioni
incontestabilmente polacche, alle quali si dovr assicurare un
libero e sicuro accesso al mare e la cui indipendenza politica ed
economica, al pari dell'integrit territoriale, dovr essere
garantita mediante accordi internazionali.
14) Un'associazione generale delle Nazioni dovr essere formata in
base a convenzioni speciali, allo scopo di fornire mutue garanzie
di indipendenza politica e di integrit territoriale ai grandi
come ai piccoli Stati.
